lunedì 25 marzo 2013

porrige crudo


Devo dire che resta sempre la mia colazione preferita, quando mi sveglio sono contenta perchè penso che a colazione mi aspetta lui pronto da mangiare! Vi ho mai detto che per me la colazione è il momento più bello di tutta la giornata? Mi alzo al mattino molto presto, alle 5.30 sono già in piedi, anche nei fine settimana, faccio di tutto, a volte inforno il pane, a volte mi metto a preparare, mi sento carica di energia!  A volte mi alleno, ho fatto fantastici allenamenti dalle 6.30 alle 7.30 del mattino!
Alle 8 di solito sono al lavoro, per cui mi preparo velocemente, salto sulla mia bici e in 15 minuti riesco ad arrivare!
La sera al contrario dopo in lavoro mi sento sfinita e non ho voglia di far nulla ! Dicevo, che la colazione è come se mi desse la carica per mettermi in moto, per cominciare, una piccola coccola che mi spinge a partire...
Avevo già postato il porrige qui, prima lo facevo cuocendo l'avena in metà acqua e metà latte d'avena, adesso ho cambiato metodo, lascio l'avena nel latte per tutta la notte ed evito la cottura, il risultato è più gustoso, in bocca i chicchi si sentono di più, il sapore secondo me è più intenso, ed evito di cuocere il latte d'avena e l'avena. 


Il metodo è semplice, ve lo illustro in tre semplici mosse:
1) metto 30g di avena in una ciotola con una manciata di uvetta
2) aggiungo un cucchiaino di semi di lino passati al mortaietto e 3-4 noci sgusciate e un pò pestate.
3)aggiungo latte d'avena quanto basta a coprire tutti gli ingredienti



Metto in frigo e lascio riposare, il risultato è come quello che vedete nella foto qui sopra. Molto spesso ho voglia che sia un pò dolce, allora aggiungo un cucchiaino di succo di dattero concentrato che gli dona quel colore marroncino che vedete in foto qui sotto. La ciotola che vedete qui sotto questa verde è la mia preferita, ci mangio ogni giorno sia la colazione che le zuppe che il riso, per cui la vedete spesso fotografata!
Per me il porrige è una grande colazione e le foto non rendono la bontà di questa pappetta!
PS.
Trovare un momento per fare le foto è stata dura, visto che faccio colazione sempre così presto e quasi sempre è notte !

giovedì 21 marzo 2013

Uovo di pasqua


Lo so che sembra una perdita di tempo, ma da molte soddisfazioni fare l'uovo di pasqua, mio figlio si è divertito e abbiamo avuto cioccolato sparso in ogni angolo della cucina, le più colpite sono state le maniglie dei mobili, ma perfino il muro ha avuto le sue macchie nere!
Mentre poi mi sono dedicata alla decorazione, mio figlio ha deciso di farmi un filmato e spero che non lo metta in giro fra i suoi amichetti!
Negli scorsi anni per pasqua ho fatto le pastiere, le focacce pasquali, ancora uova di pasqua decorate con pasta di zucchero tante idee per allietare il periodo pasquale.
Stavolta ho fatto l'uovo decorato con cioccolato bianco. Il procedimento è sempre quello, il temperaggio del cioccolatao che serve a dare al cioccolato la croccantezza e scioglievolezza quando lo metti in bocca, la colatura nello stampo, il raffreddamento e la composizione.
Per il mio uovo ho usato 300g di ottimo cioccolato fondente al 70%. Ho temperato il cioccolato con il metodo del bagnomaria, ho fatto fondere il cioccolato lentamente in una ciotola messa su una pentola contenente acqua calda, l'ho portato a 55°, poi ho passato la ciotola su un'alta ciotola contanente acqua fredda, facendo si che la temperatura scendesse a 29°. Infine ho rimesso la ciotola su una bacinella contenente acqua calda e ho portato la temperatura a 31°. Per tutta questa operazione è indispensabile l'utilizzo di un termometro. A questo punto il cioccolato è pronto per riempire lo stampo il più possibile e poi girare lo stampo per far colare l'eccesso (io lo metto in frigo per farlo solidificare prima).
Staccare pian piano l'uovo dallo stampo facendo attenzione a non romperlo!


Questa operazione va ripetuta due volte per formare le due metà dell'uovo che andranno unite appoggiandole su una teglia calda in modo che si fondano i bordi per poterli incollare senza dimenticarsi di inserire dentro la sorpresa! Questo è uno dei vantaggi del fare l'uovo in casa, quello di poter decidere cosa metterci dentro!




A questo punto l'uovo va messo in frigo a raffreddare bene e successivamente va decorato, questa volta ho optato per semplice cioccolato bianco.
Attenzione a manipolarlo con le mani calde perchè possono lasciare impronte sulla superficie lucida dell'uovo.

 
A questo punto siamo pronti ad incartarlo in buste di plastica per alimenti chiuse da un bel fiocco!

Che dire, spero che la vostra Pasqua sia felice e serena, accompagnata da un pezzettino di uovo di cioccolato fondente!
E la sorpresa? Poi vi dirò cosa è uscito, per ora è un segreto!

lunedì 18 marzo 2013

Zuppa di riciclo e pentola a pressione

 
 
Che dire, gli ultimi momenti dell'inverno che ancora portano pioggia e freddo, ma che mi fanno comunque intravedere la primavera, le ultime occasioni per mangiare una bella zuppa calda, confortante che aspetti la sera quando torni stanca dopo il lavoro. Questa ricetta, che poi una ricetta non è me l'ha data la mia amica Marina, lei si che sta attenta a tutto, a non sprecare niente, e fa benissimo, visti i tempi che corrono. Anch'io questa volta mi sono trovata a comprare un bel po di verdura e a pulirla, per cui ho potuto riciclare e mettere insieme molte parti di verdure considerate "di scarto": i gambi e le foglie dei broccoli e dei cavolfiori, alcune parti dei finocchi due o tre carote, le immancabili patate, sedano e spezie. Ho fatto soffriggere la cipolla, ho aggiunto acqua bollente e tutte le verdure in pentola a pressione, ho fatto cuocere 20 minuti, ho aspettato che la pressione diminuisse e ho aperto la pentola frullando il contenuto, ho aggiunto sale e un po' di curcuma, mezzo cucchiaino di miso per ogni ciotolina e ho servito con due belle fette di pane integrale , un filo d'olio EVO messo a crudo e un pò di prezzemolo tritato. E' nei momenti come questo che mi salva la pentola a pressione, i gambi e le parti più dure sono venute fuori comunque tenerissime pronte da frullare (frullatore ad immersione).
Io ho una pentola a pressione WMF perfect, e mi trovo molto bene, la uso spesso per preparare zuppe come questa, ma anche per cuocere cereali integrali, legumi e quant'altro richieda cotture prolungate, mi sono fatta una specie di tabellina (in base alla mia esperienza personale) di tempi necessari e ve la riporto qui sotto, sarei felice di confrontarla con quanti di voi possiedono la stessa pentola. Ovviamente molto dipende anche dal tipo di legumi e cereali, ma grosso modo vi dico i tempi che ho impiegato in base alla mia esperienza personale:
 
Riso basmati integrale    circa 9-10 minuti
ceci con ammolo 12 ore   circa 15-16 minuti
Kamut e grano duro integrale con ammollo12ore  circa 13-14 minuti
fagioli atzuchi con ammollo 12 ore               circa 10 minuti


aggiornerò man mano la tabella con le altre cose che di solito preparo....

 
 
Intanto vi lascio con le foto del mio orto sul balcone, quest'anno abbiamo già cominciato con 12 piantine di fragole, le insalatine ed il cavolo cappuccio, come ci siamo divertiti io e mio figlio a trasformare il bacone in un campo da coltivare. credo ci fosse terra dappertutto! Per pulire ci sono voluti due giorni, ma questo non conta no? Vuoi mettere il piacere che avremo a mangiare qualche fragola che verrà fuori dalle nostre piante?
 
 


giovedì 14 marzo 2013

crackers di germogli

 
Un breve post per raccontarvi di questi cracker speciali, che per me sono diventati sostitutivi del pane, fatti con i germogli di grano, senza cottura, questi li dedico alla LO, che vuol provarli a fare in altre versioni! Il procedimento è lungo ma non laborioso (vedi anche post precedente per spiegazioni)!
 
Per questi cracker ho usato:
200g di grano duro germogliato (circa 2 giorni e mezzo per ottenere i germogli)
20g semi di lino
20g semi di sesamo
1 cucchiaio di olio EVO
4 metà di pomodori secchi messi in ammollo, reidratati e strizzati
origano
sale
 
Ho tritato nel robot i germogli ho aggiunto i semi pestati al mortaio, i pomodori, ho tritato ancora per sminuzzare anche i pomodori, ho aggiunto l'olio, l'origano e il sale, quando il composto è diventato morbido, l'ho steso fra due fogli di carta da forno, tipo pastafrolla, l'ho tagliato in quadratini e li ho messi nell'essiccatore su fogli di carta da forno, rigirandoli una volta per far seccare bene anche l'altro lato. Sono fantastici saporiti e salutari, ora proverò qualche versione dolce, tipo barretta energetica da portare durante le escursioni!

PS. Hai visto cugg, mi sto esercitando nelle foto con i piatti quadrati!

domenica 10 marzo 2013

insalata di cavolo crudo e crackers

 
Vi avevo parlato dei miei cavolfiori cresciuti sul balcone, ebbene si, me ne rimangono altri 3 da consumare, ed ero lì che pensavo ad una ricetta per esaltare il loro gusto, le loro proprietà. Di solito il cavolfiore lo riduco in cimette e poi lo faccio cuocere delicatamente a vapore, ma li lascio un pò duretti, questa volta però trattandosi di un cavolfiore cresciuto solo con acqua e vento del mio balcone ho preferito mangiarlo crudo! E si, spesso le cose più semplici sono quelle che preferisco!
Lasciando il cavolfiore crudo rimangono inalterate le proprietà nutrizionali, il gusto rimane più deciso e saporito. Per fare una buona insalata di cavolfiore crudo ho tagliato il cavolfiore a fettine sottili mettendo da parte i gambi che ho utilizzato in altro modo, ma questo lo vedremo nella prossima puntata. Ho preparato un condimento fatto dal succo di due limoni, due cucchiai di aceto di mele, un cucchiaino di senape, un cucchiaio di aceto balsamico e olio EVO (salsina che uso molto spesso per condire le verdure crude), ho mischiato tutti gli ingredienti in una ciotola grande in cui ho messo anche il cavolfiore, girando bene tutto per far insaporire, ho messo in frigo per due ore e ho servito l'insalata cosparsa con del gomasio e accompagnandola con questi crackers di grano duro germogliato.
L'ispirazione mi è venuta guardando questo video, per i miei crackers ho usato i seguenti ingredienti:
 
Per 2 Crakers:
50g grano duro germogliato
10g semi di lino
10g semi di girasole
1 cucchiaino di tahin
1 cucchiaio di olio evo
rosmarino
sale
Ho messo a bagno per una notte il grano duro ed il giorno seguente l'ho messo nel germogliatore e l'ho fatto germogliare (circa 2 giorni e mezzo), poi l'ho trasferito in un robot da cucina e l'ho tritato, ho aggiunto i semi di lino e girasole macinati al mortaio, e gli altri ingredienti, ho macinato il tutto ottenendo un impasto morbido che ho steso fra due fogli di carta da forno e ho tagliato in due forme rettangolari, poi l'ho messo nell'essiccatore per circa 4 ore, anche se sarebbe meglio utilizzare tempi più lunghi per farli seccare completamente, ma questo dipende dal vostro gusto e dal vostro essiccatore, da quando li dovete mangiare...
Nell'essiccatore trascorsa la metà del tempo li ho girati, per far seccare anche l'altro lato.
Gusto straordinario, il procedimento può sembrare lungo, ma è semplice, basta organizzarsi, sto già provando a fare altri gusti, qui ci vuole solo fantasia! Fatene più di due, con tutto questo procedimento vale la pena di farne una bella quantità.
 
PS.
Avete visto la mia cugg che mi ha fatto? Perfino il logo sulle foto, carino vero?
Mi ha fatto scoprire com'è più difficile fare le foto con i piatti quadrati!



domenica 3 marzo 2013

hamburger di germogli



Avete notato la splendida foto di intestazione del blog? L'ha fatta mia cugina, bella vero? Lei è una fotografa seria, potrebbe far si che questo diventi il suo lavoro!
Era già molto brava a disegnare fin da quando era piccola, tutto ciò che è artistico la attira e adesso, anche la fotografia è diventata una sua grande passione, allora le ho chiesto di aiutarmi a fare una foto di sfondo al titolo del blog, ed ecco qui, la foto pronta! Grazie CUGG!

Questo hamburger nasce dalla coincidenza di un regalo molto gradito (prezzemolo e sedano dell'orto) e germogli di lenticchie appena fatti! La possibilità di mangiare il cibo meno elaborato possibile mi ha sempre attirata, e dunque cercare di ridurre la quantità di cibo cotto in favore di quello crudo che conserva inalterate le sue proprietà nutritive, mi ha spinto a creare questo piatto, così ricco e completo che lo mangerei tutti i giorni!

Ingredienti per tre hamburger:
30g semi di semi di girasoli messi in ammollo una notte
70g germogli di lenticchie
due pomodori secchi rinvenuti in acqua per due ore
60g di cipolla rossa di tropea
30g prezzemolo
15g sedano
80 g carota
2 cucchiai salsa di soia
1 cucchiaio di olio di girasole
un pizzico di sale

In un robot da cucina ho tritato insieme tutti gli ingredienti grossolanamente, in modo da non ridurli troppo in poltiglia, ma mantenere qualche pezzetto, e poi aiutandomi con uno stampino, della carta da forno tagliata rotonda ed una pressa, ho formato tre hamburger, li ho posizionati nell'essiccatore con la carta da forno e li ho fatti essiccare per circa sei ore fino ad ottenere una consistenza compatta, ma comunque morbida.
Li ho serviti con altri germogli ed un po' di insalata, e così il pieno di vitamine è assicurato!
Mi piacerebbe mangiare spesso così!