mercoledì 7 agosto 2013

Una magnifica avventura...

 
Pagaiando in British Columbia per sei giorni in un paradiso di natura....
Mi sembrava di essere in un documentario tanti animali marini: Balene, Delfini, foche, leoni marini, aquile...
In queste occasioni mi accorgo che non ho bisogno di nulla, solo di stare in mezzo alla natura  che con i suoi scenari e la sua vita mi appaga e mi rende felice.



Il kayak è un ottimo mezzo di trasporto e consente di percorrere lunghe distanze portandosi tutto l'equipaggiamento, cibo ed acqua per sei giorni, anche per mio figlio è stata una bella esperienza e si è adattato perfettamente con questo ambiente un po' selvaggio, ancora incontaminato. Ogni animale, tronco, alga che trovava era un nuovo gioco da inventare.

 
Le giornate trascorrevano serenamente, con l'unico obbiettivo di andare da un punto A ad un punto B, e mentre pagaiavi all'improvviso, quando meno te lo aspetti, un animale marino faceva capolino, le foche incuriosite seguivano i nostri kayak.

 
Ogni tramonto era una magia di colori e certe volte il cielo ed il mare sembravano una cosa sola.

 
Gli uccelli spesso si trovavano in strormi, volavano su un mare cosi pescoso che i pesci saltavano dall'acqua mentre pagaiavi.


 
E le aquile dalla testa bianca sotto i miei occhi hanno afferrato i pesci dal mare per poi andarseli a gustare nel loro nido. Uno spettacolo incredibile!


 
Vivere nella natura incontaminata più tempo possibile ed in qualsiasi modo con un Kayak, con uno zaino... La natura per me è la perfezione!
Thank you so much to all our friends that we have met ! I hope to see you soon in the next adventures!


sabato 22 giugno 2013

tofu fritto

 
 
Il tofu per me è ottimo, lo apprezzo molto per la sua versatilità, sta bene con tutto e si insaporisce in modi diversi molto facilmente. Ma ha anche un suo sapore che a me non dispiace affatto, ad esempio mi piace molto in questa semplice versione di bocconcini di tofu fritti. Sono gustosi, ottimi da offrire anche per un pic nic o per un antipasto o buffet. Non è proprio una ricetta, diciamo che è veramente semplice da realizzare ed il sapore è gustosissimo.
Prendere un panetto di tofu, sciacquarlo e asciugarlo con carta da cucina, cospargerlo di maizena e friggere in olio extravergine di oliva, scolare la frittura, salare e servire. 


E con questa ricetta do il mio contributo a Salutiamoci di questo mese, ospitato dalla splendida Lo di Galline second life!

sabato 15 giugno 2013

gelato speciale

 
Altro che gelato, questa è pura frutta! niente zucchero, niente panna, niente uova e niente gelatiera!
La ricetta me l'ha data una mia amica, ma ho visto che è un po' ovunque in rete, non potevo farla mancare sul mio blog, dal momento che questo sfizioso gelato è diventato il mio dessert quotidiano!
Ottimo modo per gustare la frutta in estate specialmente per i bambini.
Ingredienti per 3 persone:
3 banane
6-7 fragole

 

 
Scegliete tre banane ben mature, quelle con la pelle già nera, così il vostro gelato sarà naturalmente dolce, sbucciatele, tagliatele a fettine e mettetele a congelare in modo che le fettine restino ben separate. Lavate bene le fragole ed asciugatele metterle in frigo e non nel congelatore.
Quando le banane saranno perfettamente congelate, toglierle dal freezer 10 minuti prima, staccare le fettine e metterle in un robot da cucina insieme alle fragole fredde di frigo, azionare il robot. Le fragole diventeranno liquide permettendo così alle banane di amalgamarsi meglio e trasformarsi in crema, una crema gelato. Gustare subito.
Si ottiene un ottimo risultato anche con altra frutta al posto delle fragole, io ho provato anche con il kiwi, ho provato anche con succhi di frutta senza zucchero, e con il cacao.
Vi avviso subito, crea dipendenza!
Finalmente un po' di caldo è arrivato, e le insalatone e frullati a casa mia prendono il sopravvento!

mercoledì 17 aprile 2013

torta salata di bruscandoli


Non sono sparita, solo un pò latitante, la mia voglia di cucinare va ad ondate, ma in questo periodo sono stata impegnata con il condominio! Voi direte nooo...ma io invece sono convinta che il mio condominio è fatto di persone speciali e gentili e sono molto contenta di andare d'accordo e condividere con loro parte della mia vita, in effetti abbiamo cominciato tanti proggetti tra cui cercare di goderci un pò anche il verde condominiale attrezzandolo al meglio e di vederci di tanto in tanto tutti insieme. Con alcune persone ho legato di più, con altre devo ancora approfondire la conoscenza, una di loro la prima volta che l'ho incontrata dopo essersi presentata mi ha detto che la sua porta di casa era sempre aperta per qualunque cosa avessi avuto bisogno, io questa cosa non la potrò mai dimenticare. Spero anch'io di poter ricambiare ed offrire la mia porta di casa sempre aperta!
Domenica scorsa con l'arrivo del sole ho fatto una passeggiatina con una mia cara amica che mi ha portato in un posto finora sconosciuto a raccogliere un pò di bruscandoli, sapete cosa sono? I gettiti del luppolo selvatico,   io li uso in tanti modi, anche semplicemente lessati o passati in padella, qui ho deciso di proporvi questa torta rustica. Le dosi sono a occhio, ma l'impasto base è fatto di farina integrale, e acqua quanto basta ad ottenere un impasto elastico, sale e due o tre cucchiaiate d'olio
Il ripieno è composto di due strati. Il primo di tofu cotto nella padella dei bruscandoli dopo aver tolto quest'ultimi a fine cottura e frullato ed il secondo di bruscandoli e cipolle cotti in padella.
Risultato eccezionale!
E voi le state raccogliendo un pò di erbe spontanee?

lunedì 8 aprile 2013

cioccolatini a modo mio


Mi sono divertita molto in questa autoproduzione di cioccolatini, devo dire che è una bella soddisfazione, come mi è venuta questa idea? Ho letto questo post qui di Cuochetta, a cui mi sono ispirata. Ho comprato il cacao crudo, ricco di antiossidanti, e ho provato una ricetta aggiungendo anche olio EVO, perché un mio collega mi ha fatto assaggiare dei cioccolatini buonissimi a base di olio extravergine d'oliva, la cosa bella di questa preparazione è che può essere modificata a piacere sia nella scelta del tipo di dolcificante che negli ingredienti aggiuntivi, questo è il mio primo esperimento, ma vediamo cosa ho usato:



Ingredienti (per circa 25):
 30g di succo d'agave
60g di cacao crudo
45g burro di cacao
30g olio extravergine d'oliva
mezzo cucchiaino di vaniglia
un pizzico di sale

Ho fatto fondere il burro di cacao a bagno maria con una ciotola d'acciaio immersa in acqua calda ma fuori dal fuoco in modo che la tempertura non superi i 40gradi, ho aggiunto l'olio EVO e successivamente gli altri ingredienti continuando a mescolare con una spatola in silicone in modo che non si formino grumi, ho versato il composto così ottenuto in uno stampo per cioccolatini (io avevo quello rigido) e l'ho sbattuto sul marmo in modo da non creare bolle d'aria, l'ho messo in frigo a solidificare per un paio d'ore.





 


In alcuni di essi ho provato ad inserire una nocciola, ma le variabili sono infinite, basta solo la fantasia. Il cioccolatino non è croccante perché il cioccolato non viene temperato, per non raggiungere temperature più alte, ma la consistenza è piacevole ed il sapore è divino!
Infatti volevo che il cacao rimanesse crudo per preservare tutte le sue proprietà.
A casa mia un piccolo cioccolatino di questo tipo a fine pasto è il dessert che va per la maggiore
A questo seguiranno successivi esperimenti, anche perché sono spariti subito! Se avete anche voi esperienza di produzione di cioccolato casalingo con cacao crudo, mi piacerebbe sentire le vostre opinioni.
Per la presentazione potete metterli in dei pirottini singoli come questi qui a fianco per valorizzare il loro contenuto!

lunedì 1 aprile 2013

Immersioni e hummus di germogli

 
Forse perchè è un'attività che ho cominciato quando ero ragazzina, forse perché è il mio modo di vedere il mare, non so spiegarvi, ma le immersioni sono sempre state presenti nella mia vita, in alcuni periodi più frequentemente, in altri più di rado, perfette in questi periodi di transizione fra le stagioni dove il tempo è ancora incerto, quando il mare non è ancora preso d'assalto, lontano dal caos della vita quotidiana, si va ad esplorare un mondo sommerso dove tutto acquista un'altra dimensione, un altro significato, si incontrano creature  meravigliose che di solito vediamo solo in televisione, e mi accorgo sempre di più quanto è necessario rispettare la natura e tutto ciò che ci circonda.

 
Questa è la seconda volta che torno in Mar Rosso, quando mi immergo in questi posti, mi sembra di essere in un giardino colorato pieno di pesci di tutti i tipi, tra razze, delfini, tartarughe, ma anche di pesci più piccoli, spettacolari pesci pagliaccio. I fondali marini sono ricchi di vita, di giochi di luce e colori, indescrivibili le sensazioni.
Così come quando sono a casa anche qui mi alzavo ogni mattina prima del sorgere del sole, me ne andavo sulla spiaggia, correvo sul bagnasciuga, solo io ed il mare quella mezz'ora mi dava la carica per cominciare la giornata, per partire con le immersioni, con lo yoga del pomeriggio.
 
 
E' stato tutto molto bello, molto intenso, e spero presto di poter tornare a scendere sott'acqua, spero presto di poter condividere quest'esperienza anche con mio figlio, che per ora si è limitato ad accompagnarci in barca, a guardare e filmare la mamma ed il papà mentre si tuffavano in acqua pronti per la loro immersione!
 


Dicevo che questo è il mio modo di vivere il mare, è il mio modo di rilassarmi, non riesco mica a stare ferma, stesa al sole, ad abbronzarmi, io per stare bene a mare devo fare qualche attività, solo così riesco a godere a pieno del luogo in cui sono. Purtroppo l'unico problema è che i giorni sono volati, le ore sono passate così velocemente, la settimana è finita, è finita troppo presto!

 
Ma vi lascio la mia versione della ricettina dell' hummus, in tema con quello che ho mangiato lì, ma  l'ho fatto con i germogli di ceci, usando più o meno gli stessi ingredienti che uso per la mia versione dell'hummus tradizionale. Questa crema di ceci la trovo versatile, fantastica, il sapore si può variare a vostro piacimento bilanciando diversamente gli ingredienti, o aggiungendone altri secondo il vostro gusto, io vi scrivo le dosi che sono piaciute a me.

 
 
 
Ingredienti:
200g germogli di ceci
1 cucchiaio colmo di tahin
1 cucchiaino di cumino (facoltativo)
2-3 cucchiai di olio EVO
acqua qb
1cucchiaio di prezzemolo tritato finemente
succo di mezzo limone
1 spicchio d'aglio
paprika e prezzemolo per decorare
 
Ho messo i ceci in ammollo per circa 12 ore, poi li ho trasferiti nel germogliatore facendoli germogliare (3-4 giorni), poi li ho cotti a vapore per circa 20 minuti e li ho tritati aggiungendo un pò d'acqua di cottura in modo da ottenere una consistenza cremosa. Ho tritato ancora aggiungendo tutti gli altri ingredienti. Ho trasferito la crema così ottenuta in una ciotola decorando con un pò di paprika e prezzemolo.
Buona Pasquetta a tutti!
 

lunedì 25 marzo 2013

porrige crudo


Devo dire che resta sempre la mia colazione preferita, quando mi sveglio sono contenta perchè penso che a colazione mi aspetta lui pronto da mangiare! Vi ho mai detto che per me la colazione è il momento più bello di tutta la giornata? Mi alzo al mattino molto presto, alle 5.30 sono già in piedi, anche nei fine settimana, faccio di tutto, a volte inforno il pane, a volte mi metto a preparare, mi sento carica di energia!  A volte mi alleno, ho fatto fantastici allenamenti dalle 6.30 alle 7.30 del mattino!
Alle 8 di solito sono al lavoro, per cui mi preparo velocemente, salto sulla mia bici e in 15 minuti riesco ad arrivare!
La sera al contrario dopo in lavoro mi sento sfinita e non ho voglia di far nulla ! Dicevo, che la colazione è come se mi desse la carica per mettermi in moto, per cominciare, una piccola coccola che mi spinge a partire...
Avevo già postato il porrige qui, prima lo facevo cuocendo l'avena in metà acqua e metà latte d'avena, adesso ho cambiato metodo, lascio l'avena nel latte per tutta la notte ed evito la cottura, il risultato è più gustoso, in bocca i chicchi si sentono di più, il sapore secondo me è più intenso, ed evito di cuocere il latte d'avena e l'avena. 


Il metodo è semplice, ve lo illustro in tre semplici mosse:
1) metto 30g di avena in una ciotola con una manciata di uvetta
2) aggiungo un cucchiaino di semi di lino passati al mortaietto e 3-4 noci sgusciate e un pò pestate.
3)aggiungo latte d'avena quanto basta a coprire tutti gli ingredienti



Metto in frigo e lascio riposare, il risultato è come quello che vedete nella foto qui sopra. Molto spesso ho voglia che sia un pò dolce, allora aggiungo un cucchiaino di succo di dattero concentrato che gli dona quel colore marroncino che vedete in foto qui sotto. La ciotola che vedete qui sotto questa verde è la mia preferita, ci mangio ogni giorno sia la colazione che le zuppe che il riso, per cui la vedete spesso fotografata!
Per me il porrige è una grande colazione e le foto non rendono la bontà di questa pappetta!
PS.
Trovare un momento per fare le foto è stata dura, visto che faccio colazione sempre così presto e quasi sempre è notte !

giovedì 21 marzo 2013

Uovo di pasqua


Lo so che sembra una perdita di tempo, ma da molte soddisfazioni fare l'uovo di pasqua, mio figlio si è divertito e abbiamo avuto cioccolato sparso in ogni angolo della cucina, le più colpite sono state le maniglie dei mobili, ma perfino il muro ha avuto le sue macchie nere!
Mentre poi mi sono dedicata alla decorazione, mio figlio ha deciso di farmi un filmato e spero che non lo metta in giro fra i suoi amichetti!
Negli scorsi anni per pasqua ho fatto le pastiere, le focacce pasquali, ancora uova di pasqua decorate con pasta di zucchero tante idee per allietare il periodo pasquale.
Stavolta ho fatto l'uovo decorato con cioccolato bianco. Il procedimento è sempre quello, il temperaggio del cioccolatao che serve a dare al cioccolato la croccantezza e scioglievolezza quando lo metti in bocca, la colatura nello stampo, il raffreddamento e la composizione.
Per il mio uovo ho usato 300g di ottimo cioccolato fondente al 70%. Ho temperato il cioccolato con il metodo del bagnomaria, ho fatto fondere il cioccolato lentamente in una ciotola messa su una pentola contenente acqua calda, l'ho portato a 55°, poi ho passato la ciotola su un'alta ciotola contanente acqua fredda, facendo si che la temperatura scendesse a 29°. Infine ho rimesso la ciotola su una bacinella contenente acqua calda e ho portato la temperatura a 31°. Per tutta questa operazione è indispensabile l'utilizzo di un termometro. A questo punto il cioccolato è pronto per riempire lo stampo il più possibile e poi girare lo stampo per far colare l'eccesso (io lo metto in frigo per farlo solidificare prima).
Staccare pian piano l'uovo dallo stampo facendo attenzione a non romperlo!


Questa operazione va ripetuta due volte per formare le due metà dell'uovo che andranno unite appoggiandole su una teglia calda in modo che si fondano i bordi per poterli incollare senza dimenticarsi di inserire dentro la sorpresa! Questo è uno dei vantaggi del fare l'uovo in casa, quello di poter decidere cosa metterci dentro!




A questo punto l'uovo va messo in frigo a raffreddare bene e successivamente va decorato, questa volta ho optato per semplice cioccolato bianco.
Attenzione a manipolarlo con le mani calde perchè possono lasciare impronte sulla superficie lucida dell'uovo.

 
A questo punto siamo pronti ad incartarlo in buste di plastica per alimenti chiuse da un bel fiocco!

Che dire, spero che la vostra Pasqua sia felice e serena, accompagnata da un pezzettino di uovo di cioccolato fondente!
E la sorpresa? Poi vi dirò cosa è uscito, per ora è un segreto!

lunedì 18 marzo 2013

Zuppa di riciclo e pentola a pressione

 
 
Che dire, gli ultimi momenti dell'inverno che ancora portano pioggia e freddo, ma che mi fanno comunque intravedere la primavera, le ultime occasioni per mangiare una bella zuppa calda, confortante che aspetti la sera quando torni stanca dopo il lavoro. Questa ricetta, che poi una ricetta non è me l'ha data la mia amica Marina, lei si che sta attenta a tutto, a non sprecare niente, e fa benissimo, visti i tempi che corrono. Anch'io questa volta mi sono trovata a comprare un bel po di verdura e a pulirla, per cui ho potuto riciclare e mettere insieme molte parti di verdure considerate "di scarto": i gambi e le foglie dei broccoli e dei cavolfiori, alcune parti dei finocchi due o tre carote, le immancabili patate, sedano e spezie. Ho fatto soffriggere la cipolla, ho aggiunto acqua bollente e tutte le verdure in pentola a pressione, ho fatto cuocere 20 minuti, ho aspettato che la pressione diminuisse e ho aperto la pentola frullando il contenuto, ho aggiunto sale e un po' di curcuma, mezzo cucchiaino di miso per ogni ciotolina e ho servito con due belle fette di pane integrale , un filo d'olio EVO messo a crudo e un pò di prezzemolo tritato. E' nei momenti come questo che mi salva la pentola a pressione, i gambi e le parti più dure sono venute fuori comunque tenerissime pronte da frullare (frullatore ad immersione).
Io ho una pentola a pressione WMF perfect, e mi trovo molto bene, la uso spesso per preparare zuppe come questa, ma anche per cuocere cereali integrali, legumi e quant'altro richieda cotture prolungate, mi sono fatta una specie di tabellina (in base alla mia esperienza personale) di tempi necessari e ve la riporto qui sotto, sarei felice di confrontarla con quanti di voi possiedono la stessa pentola. Ovviamente molto dipende anche dal tipo di legumi e cereali, ma grosso modo vi dico i tempi che ho impiegato in base alla mia esperienza personale:
 
Riso basmati integrale    circa 9-10 minuti
ceci con ammolo 12 ore   circa 15-16 minuti
Kamut e grano duro integrale con ammollo12ore  circa 13-14 minuti
fagioli atzuchi con ammollo 12 ore               circa 10 minuti


aggiornerò man mano la tabella con le altre cose che di solito preparo....

 
 
Intanto vi lascio con le foto del mio orto sul balcone, quest'anno abbiamo già cominciato con 12 piantine di fragole, le insalatine ed il cavolo cappuccio, come ci siamo divertiti io e mio figlio a trasformare il bacone in un campo da coltivare. credo ci fosse terra dappertutto! Per pulire ci sono voluti due giorni, ma questo non conta no? Vuoi mettere il piacere che avremo a mangiare qualche fragola che verrà fuori dalle nostre piante?
 
 


giovedì 14 marzo 2013

crackers di germogli

 
Un breve post per raccontarvi di questi cracker speciali, che per me sono diventati sostitutivi del pane, fatti con i germogli di grano, senza cottura, questi li dedico alla LO, che vuol provarli a fare in altre versioni! Il procedimento è lungo ma non laborioso (vedi anche post precedente per spiegazioni)!
 
Per questi cracker ho usato:
200g di grano duro germogliato (circa 2 giorni e mezzo per ottenere i germogli)
20g semi di lino
20g semi di sesamo
1 cucchiaio di olio EVO
4 metà di pomodori secchi messi in ammollo, reidratati e strizzati
origano
sale
 
Ho tritato nel robot i germogli ho aggiunto i semi pestati al mortaio, i pomodori, ho tritato ancora per sminuzzare anche i pomodori, ho aggiunto l'olio, l'origano e il sale, quando il composto è diventato morbido, l'ho steso fra due fogli di carta da forno, tipo pastafrolla, l'ho tagliato in quadratini e li ho messi nell'essiccatore su fogli di carta da forno, rigirandoli una volta per far seccare bene anche l'altro lato. Sono fantastici saporiti e salutari, ora proverò qualche versione dolce, tipo barretta energetica da portare durante le escursioni!

PS. Hai visto cugg, mi sto esercitando nelle foto con i piatti quadrati!

domenica 10 marzo 2013

insalata di cavolo crudo e crackers

 
Vi avevo parlato dei miei cavolfiori cresciuti sul balcone, ebbene si, me ne rimangono altri 3 da consumare, ed ero lì che pensavo ad una ricetta per esaltare il loro gusto, le loro proprietà. Di solito il cavolfiore lo riduco in cimette e poi lo faccio cuocere delicatamente a vapore, ma li lascio un pò duretti, questa volta però trattandosi di un cavolfiore cresciuto solo con acqua e vento del mio balcone ho preferito mangiarlo crudo! E si, spesso le cose più semplici sono quelle che preferisco!
Lasciando il cavolfiore crudo rimangono inalterate le proprietà nutrizionali, il gusto rimane più deciso e saporito. Per fare una buona insalata di cavolfiore crudo ho tagliato il cavolfiore a fettine sottili mettendo da parte i gambi che ho utilizzato in altro modo, ma questo lo vedremo nella prossima puntata. Ho preparato un condimento fatto dal succo di due limoni, due cucchiai di aceto di mele, un cucchiaino di senape, un cucchiaio di aceto balsamico e olio EVO (salsina che uso molto spesso per condire le verdure crude), ho mischiato tutti gli ingredienti in una ciotola grande in cui ho messo anche il cavolfiore, girando bene tutto per far insaporire, ho messo in frigo per due ore e ho servito l'insalata cosparsa con del gomasio e accompagnandola con questi crackers di grano duro germogliato.
L'ispirazione mi è venuta guardando questo video, per i miei crackers ho usato i seguenti ingredienti:
 
Per 2 Crakers:
50g grano duro germogliato
10g semi di lino
10g semi di girasole
1 cucchiaino di tahin
1 cucchiaio di olio evo
rosmarino
sale
Ho messo a bagno per una notte il grano duro ed il giorno seguente l'ho messo nel germogliatore e l'ho fatto germogliare (circa 2 giorni e mezzo), poi l'ho trasferito in un robot da cucina e l'ho tritato, ho aggiunto i semi di lino e girasole macinati al mortaio, e gli altri ingredienti, ho macinato il tutto ottenendo un impasto morbido che ho steso fra due fogli di carta da forno e ho tagliato in due forme rettangolari, poi l'ho messo nell'essiccatore per circa 4 ore, anche se sarebbe meglio utilizzare tempi più lunghi per farli seccare completamente, ma questo dipende dal vostro gusto e dal vostro essiccatore, da quando li dovete mangiare...
Nell'essiccatore trascorsa la metà del tempo li ho girati, per far seccare anche l'altro lato.
Gusto straordinario, il procedimento può sembrare lungo, ma è semplice, basta organizzarsi, sto già provando a fare altri gusti, qui ci vuole solo fantasia! Fatene più di due, con tutto questo procedimento vale la pena di farne una bella quantità.
 
PS.
Avete visto la mia cugg che mi ha fatto? Perfino il logo sulle foto, carino vero?
Mi ha fatto scoprire com'è più difficile fare le foto con i piatti quadrati!



domenica 3 marzo 2013

hamburger di germogli



Avete notato la splendida foto di intestazione del blog? L'ha fatta mia cugina, bella vero? Lei è una fotografa seria, potrebbe far si che questo diventi il suo lavoro!
Era già molto brava a disegnare fin da quando era piccola, tutto ciò che è artistico la attira e adesso, anche la fotografia è diventata una sua grande passione, allora le ho chiesto di aiutarmi a fare una foto di sfondo al titolo del blog, ed ecco qui, la foto pronta! Grazie CUGG!

Questo hamburger nasce dalla coincidenza di un regalo molto gradito (prezzemolo e sedano dell'orto) e germogli di lenticchie appena fatti! La possibilità di mangiare il cibo meno elaborato possibile mi ha sempre attirata, e dunque cercare di ridurre la quantità di cibo cotto in favore di quello crudo che conserva inalterate le sue proprietà nutritive, mi ha spinto a creare questo piatto, così ricco e completo che lo mangerei tutti i giorni!

Ingredienti per tre hamburger:
30g semi di semi di girasoli messi in ammollo una notte
70g germogli di lenticchie
due pomodori secchi rinvenuti in acqua per due ore
60g di cipolla rossa di tropea
30g prezzemolo
15g sedano
80 g carota
2 cucchiai salsa di soia
1 cucchiaio di olio di girasole
un pizzico di sale

In un robot da cucina ho tritato insieme tutti gli ingredienti grossolanamente, in modo da non ridurli troppo in poltiglia, ma mantenere qualche pezzetto, e poi aiutandomi con uno stampino, della carta da forno tagliata rotonda ed una pressa, ho formato tre hamburger, li ho posizionati nell'essiccatore con la carta da forno e li ho fatti essiccare per circa sei ore fino ad ottenere una consistenza compatta, ma comunque morbida.
Li ho serviti con altri germogli ed un po' di insalata, e così il pieno di vitamine è assicurato!
Mi piacerebbe mangiare spesso così!


mercoledì 27 febbraio 2013

frolla a modo mio

 
Crostatine colorate e simpatiche soprattutto perchè cucinate in buona compagnia! La pasta frolla rivisitata mi è piaciuta tantissimo, anche se si presta a molte altre versioni, per cui seguiranno altre prove. Prima facevo la pastafrolla così: 250g farina, 125 burro, 1 uovo e 1 cucchiaio di acqua fredda, era la mia ricetta "collaudata", oggi vi propongo una nuova versione...
 
 
 
Ingredienti:
40g datteri
70g succo di mela concentrato
20 g zucchero di canna
250g farina integrale
70g olio di girasole
60g mandorle
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale

 
In un robot da cucina ho tritato insieme i datteri, le mandorle lo zucchero, il succo di mela, l'olio il sale, solo alla fine ho mischiato il composto ottenuto con la farina ed il lievito aggiungendo un pò di latte di soia per arrivare alla giusta consistenza. Ho fatto riposare il composto in frigo per una mezz'ora e poi l'ho steso tra due fogli di carta da forno. 

 
Con un coppapasta ho ricavato tanti cerchietti che ho messo negli stampi per crostatine. Ne ho fatti di due tipi; uno con marmellata di fragole di bosco senza zucchero e cuoricino centrale e uno con marmellata di mele dell' albero di una mia amica (Grazie F.) e fettine di mele bio.

 
 
Ho fatto cuocere per 15 minuti a 180 gradi e ho decorato le crostatine di mele con semi di papavero e sesamo. Con la pasta avanzata ho fatto dei buonissimi biscottini!
E ora vorrei riprovare aggiungendo più datteri ed eliminando lo zucchero totalmente!
E allora a cosa serve un blog? Mi ha fatto riflettere lei. Concordo con quello che dice, vorrei anch'io interagire con voi e sentire i vostri pareri, ma voi come la fate la pastafrolla senza burro e senza uova? E qualcuno ha mai provato anche senza zucchero?