mercoledì 10 febbraio 2010

Cartellate secondo S.

Sono andata a casa di una mia amica ad imparare a fare questo dolce tipico pugliese, la mia amica è della Basilicata e mi ha dato questa ricetta che usa tutta la sua famiglia, a partire dalle zie e finendo con sua madre, mi sono divertita tantissimo soprattutto perché ho potuto seguire tutto il procedimento secondo la "tradizione della sua famiglia"... Gli ingredienti li ha portati tutti lei erano prodotti tipici genuini della zona! Il giudice del risultato è stata la mamma della mia amica che ha detto che erano buone per essere la prima volta che le facevamo!

Gli ingredienti per l'impasto:

500g farina 00
2 cucchiai di zucchero
50g di sugna
3 uova
vino bianco q.b.


L'impasto è stata la cosa più difficile. Prima di tutto si mescola la farina con lo zucchero, la sugna e le uova, poi si aggiunge il vino bianco poco alla volta continuando ad impastare, quando l'impasto risulta morbido ed elastico si continua ad impastare finché volendo usare le parole della mia amica "l'impasto non fa le bolle da solo" in pratica bisogna impastare a lungo e noi abbiamo impastato a mano!
A questo punto si divide l'impasto prendendone un pezzo alla volta e si stende con il matterello in una sfoglia sottile di circa 1.5 mm. Con il tagliapasta dentellato si ricavano tante striscie della larghezza di due centimetri, queste striscie si piegano in due per il senso della lunghezza e si pizzicano ogni cm, man mano che si procede in questa operazione si girano su se stesse formando una spirale, l'operazione sembra complicata a descriverla, ma vedendola una volta, è poi semplice da ripetere!

Man mano che si formano le cartellate si mettono su una placca infarinata pronte per essere fritte!
L'olio che abbiamo usato per la frittura era un ottimo olio extravergine di oliva,
dopo averle fritte (poche alla volta!) le abbiamo messe a scolare in una bacinella che conteneva un piatto girato al contrario coperto da carta assorbente, non so se anche questo sistema viene dalla tradizione!
A questo punto si aprono due strade:
1) Si immergono le cartellate in una soluzione di vin cotto diluito con un po' d'acqua, e si mettono in un piatto da portata cospargendole con mandorle tritate, cannella tritata e scaglie di cioccolato fondente
2) Si immergono le cartellate nel miele diluito con poca acqua sciolto in un pentolino e si decorano con codette di cioccolato colorate.
Sono davvero buone in entrambi i modi, forse preferisco la versione con il miele, ma sono un dolce davvero speciale, soprattutto quando te lo fa vedere qualcuno che lo fa da tanto tempo, che ci mette l'amore a partire dagli ingredienti e quando lo si cucina in compagnia di due care amiche...Cosa desiderare di più?
Grazie ...

domenica 7 febbraio 2010

crostoli


Chiacchere, crostoli, cenci, che dir si voglia, questo è stato il mio primo esperimento, non sono perfetti, ma siccome ho passato tutto il pomeriggio a provare varie versioni, la prossima prova la rimando al prossimo carnevale!
Di questa ricetta ognuno ha la sua versione, allora come al solito ho fatto di testa mia.
Purtroppo per arrivare alla mia ricetta ho dovuto fare diversi esperimenti, ma alla fine mi è piaciuta così:

500g farina 00
50g burro salato
1 bicchierino di grappa (anche se la prossima prova la faccio con il limoncello)
4 uova intere
100g di zucchero (ma la prossima volta provo a metterne meno)
1 bustina di vanillina

Ho impastato insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta elastica e l'ho fatta riposare una mezz'ora.
La prima prova che ho fatto le ho stese con il matterello, ma è difficile per me arrivare allo spessore desiderato, così ho fatto un seconda prova stendendo l'impasto con la sfogliatrice, secondo me questo secondo sistema è più efficace.
Lo spessore non deve essere tanto grande io direi 1-2 mm, con spessori maggiori mi sono trovata male, comunque devo dire che proprio qui mi sono persa un passaggio, ho provato a friggerle, ma non si gonfiavano con l'aria dentro, mi hanno detto di provare a fare l'ultimo passaggio nella sfogliatrice ripiegando l'impasto in due per far incorporare aria, dovendo fare ancora altre prove i vostri consigli sono ben accetti!
Per friggerle ho usato olio EVO, ma anche qui ho provato sia a farle stare più tempo che a toglierle velocemente dopo averle girate una volta, e penso che non devono cuocere tanto. Pensavo fosse più facile questo dolce, invece sto scoprendo come è vario e soprattutto che ognuno ha il suo piccolo segreto!
Fatemi sapere voi come le fate, datemi qualche consiglio, cosa posso modificare?
E per cuocerle in forno?


Ultimo tentativo, oggi nel pomeriggio le ho rifatte e ho deciso di riaggiornare il post, ringrazio tutti dei consigli (grazie Federica), ma alla fine ho capito come creare la bolla d'aria all'interno. Dopo aver steso la pasta l'ho ripiegata su se stessa due o tre volte e poi l'ho fritta subito, così si sono gonfiate ed ho ottenuto l'effetto cercato, anche se il sapore è sempre buono, anzi una mia amica ha detto che le piacciono di più senza l'aria dentro...
Non so se ci sono altri sistemi, questo funziona!
Non c'è paragone, il sapore delle cose fatte in casa per me è il migliore!

venerdì 5 febbraio 2010

Involtini di totano

Purtroppo come avete visto in questi giorni non ho molto tempo, sto mangiando panini a pranzo e a cena con pessime conseguenze sulla mia salute, ma stasera sono riuscita a comprare il pesce, ho comprato quattro totani freschi, me li hanno puliti aprendoli a libro, così ho deciso di preparare questi involtini.

Ingredienti:
4 totani freschi (circa 700g)
1 patata media
pan grattato quanto basta (circa 40g)
un ciuffo di prezzemolo tritato
1 uovo
mezzo spicchio d'aglio tagliato finemente
olio EVO
sale
vino bianco

Ho tagliato a piccoli pezzetti i tentacoli dei totani e li ho cotti in padella con un filo di olio EVO versando un goccio di vino bianco e aggiungendo un pizzico di sale. ho aggiunto ai tentacoli una patata lessa tagliata in piccoli pezzi, un uovo sbattuto il prezzemolo l'aglio e il pan grattato quanto basta a rendere l'impasto consistente.
Con l'impasto ho riempito i totani fermandoli con uno stecchino e formando gli involtini. ho versato un filo d'olio e li ho messi in una teglia facendoli cuocere per una ventina di minuti a 180°.
Sono molto gustosi, l'unica cosa che raccomando è di fissare meglio lo stecchino, magari mettendone due perchè tendono ad arricciarsi durante la cottura!